Manca ormai poco alla fine dell’anno e di conseguenza all’innalzamento dell’età pensionabile per le donne. Dal 2018 non ci sarà più differenza tra lavoratrici e lavoratori: entrambi potranno lasciare il lavoro a 66 anni e 7 mesi.

Viene, dunque, parificata l’età pensionabile uomini e donne . Da gennaio le donne del settore privato dovranno aspettare un anno in più per la pensione di vecchiaia arrivando a 66 anni e 7 mesi, così come già accade per gli uomini e le donne del pubblico.


Si conclude, in questo modo, il percorso avviato anni fa a seguito della sentenza della Corte di giustizia Ue del 13 novembre 2008, con cui erano stati ritenuti illegittimi i requisiti differenziati tra donne e uomini (60 e 65 anni) allora previsti per il pensionamento dei dipendenti pubblici. In seguito a tale decisione, il governo italiano ha poi deciso di parificare i minimi richiesti ai due sessi.

Un innalzamento dell’età pensionabile al quale dal 2019 si aggiungerà quello di 5 mesi legato all’incremento della speranza di vita. Per le donne l’età di vecchiaia tra il 2010 e il 2019 aumenterà di 7 anni.

Fatta eccezione per la Grecia, già nel 2018 in Italia l’età per l’accesso alla pensione di vecchiaia sarà la più alta in Europa e il divario si accrescerà ancora nel 2019 con il passaggio a 67 anni.

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Fonte "Idealista.com"