Comprare casa con o senza mutuo, come fare al tempo del coronavirus

E’ possibile acquistare una casa, con mutuo o senza mutuo, in questo momento? La risposta è: dipende. Vediamo secondo alcuni esperti cosa è possibile fare per chi debba acquistare un’abitazione al tempo del coronavirus.

Le disposizioni di sicurezza generate dalla necessità di contenere il contagio hanno determinato ovviamente delle limitazioni all’operatività di tutte quelle parti interessate alle transazioni immobiliari. In che modo questo si ripercuote su chi sia in procinto di concludere un contratto o desideri iniziare un iter di acquisto?

“Purtroppo la situazione non è univoca,  perché subentrano in questo processo diversi attori: acquirente e venditore, banca, intermediari, notai ma anche uffici pubblici interessati nel passaggio di documenti e registrazioni di ipoteche. Quindi, se in alcuni casi è possibile mandare avanti la pratica anche on line, ciò non è sempre vero. Peraltro i decreti variano di giorno in giorno e i provvedimenti attuativi non sono così celeri nel mettere chiarezza, quindi dove mancano regole chiare si resta sospesi non sapendo come comportarsi”.

Qual è il passaggio obbligato per chi debba affrontare l’acquisto di una casa?

“La figura chiave è il notaio, sia che si tratti di solo acquisto immobiliare o che si tratti di acquisto con mutuo, - ed è lui che bisogna consultare per capire quanto si abbia probabilità di concludere la pratica. L’operazione deve infatti passare obbligatoriamente per questa figura professionale, che ha poi la competenza e la conoscenza del territorio per stabilire cosa sia in effetti fattibile in una data circostanza e in una data zona, ed eventualmente con quali ritardi”.

Cosa succede quindi oggi quando ci si rivolge al notaio?

“Occorre trovare un notaio disposto a stipulare, Tendenzialmente si valuta caso per caso con il cliente se gli atti siano davvero indifferibili. La stipula va comunque fatta in studio portandosi i propri dispositivi di protezione personali e coloro che partecipano all’atto si assumono la responsabilità, in caso di controlli, circa la sussistenza dello stato di necessità per derogare il divieto di uscire di casa”.

Quanto alle norme da osservare quando ci si reca dal notaio per la stipula di una compravendita in tempi di coronavirus, il Consiglio Nazionale del Notariato ha pubblicato un piccolo vademecum. Nei casi in cui sia necessario procedere alla stipula dell’atto notarile, vi si legge, occorre inderogabilmente tener conto delle indicazioni previste dai DPCM relative alle “dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro”, pertanto:

  • il luogo di stipula dovrà essere di norma lo studio notarile. A tal riguardo il notaio inviterà a favorire la stipula presso il proprio studio, poiché si tratta di una struttura organizzata in modo da soddisfare i requisiti di sicurezza igienica imposta dal Governo;
  • i cittadini devono recarsi presso lo studio del notaio su appuntamento senza accompagnatori non necessari, rispettando gli orari, senza anticipi, rispettando le distanze di sicurezza e adeguandosi alle prescrizioni di sicurezza adottate dallo studio;
  • nel caso di cittadini affetti da virus o in quarantena, i notai presteranno loro il proprio ministero nel rispetto dei DPCM ove le autorità sanitarie e di pubblica sicurezza - garantendo dispositivi di protezione idonei a giudizio del personale medico - consentissero l’accesso al notaio e alle eventuali altre parti, nei luoghi ove si trova la parte contagiata o in quarantena.
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